Sonia o’Brian

Save the last film

Scrubs (2001-in produzione)

Scrubs – Medici ai primi ferri è una serie televisiva statunitense ideata nel 2001 da Bill Lawrence. All’interno dell’ospedale i tre personaggi principali (i medici J.D., Turk, Elliot) si trovano ad interagire con altri numerosi personaggi, tra i quali il cinico dottore Percival “Perry” Cox (responsabile del tirocinio di J.D.) e la sua ex-moglie Jordan Sullivan, l’infermiera Carla Espinosa (fidanzata ed in seguito moglie di Turk), il dottor Bob Kelso (primario dell’ospedale), l’”Inserviente“, senza nome, nemico giurato di J.D., il Dottor Todd Quinlan (il pervertito cronico), l’infermiera Laverne Roberts, che scompare nella sesta stagione, Theodore “Ted” Buckland (l’avvocato imbranato) e Keith “trastullo”, poi fidanzato e promesso marito di Elliot.
Gran parte degli eventi è condizionata dalla carriera che il giovane J.D. compie e dal continuo confrontarsi con la morte, dall’indole sognatrice di questo personaggio e dalla regia che gioca sfumando tra sogno e realtà. Nella serie è possibile individuare proprio nella morte un filo conduttore, poiché è quasi sempre questa la causa delle azioni, o la conseguenza. Altri fili conduttori sono le relazioni tra J.D. ed Elliot e tra Turk e Carla, i conflitti interni all’ospedale.

Vicky Cristina Barcelona (2008)

un film diretto da Woody Allen

 

Due giovani americane, Vicky e Cristina, giungono a Barcellona per una vacanza. Vicky è una ragazza delicata e sensibile, che si è appena fidanzata; Cristina, invece, è emotivamente e sessualmente avventurosa. A Barcellona le due si trovano coinvolte in un anticonvenzionale legame sentimentale con un affascinante pittore, che tra l’altro ha una moglie molto focosa.

Sex and the City (2008)

un film di Michael Patrick King

Lungi dall’essere una minestra (di noodles) riscaldata, il film tratto dall’omonima serie televisiva è “up to date” e insieme un classico nato, summa di una grande città – New York, da Brooklyn a Park Avenue -, di grandi temi – tradimento, perdono, legami e paura degli stessi, indipendenza sentimentale e tendenza recidiva a credere alla favola – e di grandi griffe, da Vera Wang a Oscar de la Renta, da Manolo Blahnik a Vivienne Westwood.
La menzionata nuova stagione è quella dei quarant’anni, buoni per pagare da bere, come i venti lo sono stati per divertirsi e i trenta per imparare la lezione. Le quattro eroine sono alle prese con la declinazione del verbo “ricominciare”, ognuna a suo modo.

Non è un paese per vecchi (2007)

un film diretto da Ethan Coen e Joel Coen

Non è un paese per vecchi foto 2

Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di dollari. Che fare? Llewelyn è una persona onesta ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure il disilluso sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Moss deve fuggire, in particolare, le ‘attenzioni’ di un sanguinario e misterioso inseguitore.
Ispirato al romanzo del Premio Pulitzer Cormac McCarthy il nuovo film
dei Coen conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la coerenza e l’originalità dei due fratelli divenuti ormai un marchio di fabbrica.

 Into the wild (2008)

un film diretto da Sean Penn

”Into the wild” è una fuga verso la libertà, attraverso le rinunce e le conquiste di chi abbandona le proprie sicurezze a favore di una migliore conoscenza di se stesso e del mondo che lo circonda. E’ da questa breve introduzione che arriviamo al personaggio chiave del film: il ventiduenne Christopher McCandless (Emile Hirsch). Fresco di laurea e con un promettente futuro di fronte a sé, il giovane Christopher sorprende tutti e decide di partire all’avventura, verso l’ignoto. Le esperienze del viaggio trasformeranno questo giovane girovago in un simbolo per moltissime persone, ma l’interrogativo è: chi è Christopher MacCandless? Un eroico avventuriero o un idealista ingenuo, un Thoreau ribelle degli anni ‘90 o uno dei tanti ragazzi perduti americani, un giovane coraggioso che non teme il rischio o una figura tragica che ha sfidato il precario equilibrio tra uomo e natura? La risposta è ovviamente soggettiva, mentre oggettivamente suggestiva è la colonna sonora di Eddie Vedder, leader storico della band grunge Pearl Jam.

The Darwin Awards (2007)

un film di Finn Taylor

Burrows, investigatore della squadra omicidi, ha un problema: soffre di ematofobia (sviene alla vista del sangue). Una notte egli arresta un uomo sospettato di essere un serial killer. Il sospetto oppone resistenza e Burrows è costretto a dargli un pugno sul naso; l’uomo inizia a sanguinare e il poliziotto di fronte al sangue sviene. Burrows viene sospeso dal servizio ma deve anche sopportare un’umiliazione ben più grave: la scena dell’arresto è stata ripresa da una videocamera. Burrows aveva infatti permesso ad uno studente di regia di riprenderlo durante il servizio per un documentario sulla polizia. Il giovane filmmaker si rifiuta di abbandonare il suo progetto ed insiste a voler seguire il poliziotto anche quando quest’ultimo perde il lavoro. Burrows è costretto a trovare un impiego che gli permetta di continuare a pagare l’affitto. Per questo motivo decide di unire il suo talento per la creazione di profili psicologici, all’ossessione per i Darwin Awards.
Burrows è il tipo di persona che pensa che ogni singola cosa della vita possa essere spiegata, categorizzata e prevista. Sapendo che questi “casi Darwin” determinano ogni anno dei costi molto elevati per le agenzie assicurative, decide di accordarsi con una di esse. Deve riuscire a provare, grazie all’utilizzo del suo sistema di valutazione, che questi comportamenti possono essere previsti. In questo modo, oltre a far risparmiare alle agenzie parecchi soldi, riuscirebbe anche a salvare numerose vite.
 

Grindhouse (2007)

un film di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez

Grindhouse è il termine che indica quelle sale cinematografiche americane che negli anni ‘60 e ‘70 proiettavano in sequenza i cosiddetti exploitation film, ossia pellicole piene zeppe di violenza, sangue e scene estreme di vario genere (sesso, horror, poliziesco e altro). Tali film, prodotti a bassissimo costo, conservano tuttoggi un fascino gotico, ed erano realizzati da registi ormai di culto come Roger Corman, John Waters, Ruggero Deodato e Lucio Fulci. Il filone horror della exploitation è quello che ha ispirato Quentin Tarantino e Robert Rodriguez nella loro join venture cinematografica, dopo Sin City. Si tratta della realizzazione di due film della durata di 60 minuti che vengono proiettati in sequenza proprio come accadeva nei cinematografi della 42ma strada di New York. Gli episodi sono intitolati Planet terror e Death Proof. Tarantino e Roriguez non escludono che il progetto possa avere una continuità nel futuro, con la realizzazione di altri minifilm, magari a distribuzione Home Video.

 

La città proibita (2006)

un film di Zhang Yimou

Locandina La città proibita

Niente è risparmiato in questo sconfinato ritratto in cui Zhang Yimou sembra davvero concedere tutto se stesso: pennellando sarcasticamente e causticamente l’amata Cina, omaggiando ma insieme deridendo una serie di ataviche tradizioni, con una bellezza visuale davvero rara.In un perfetto connubio tra racconto e forma artistica: mentre infatti emerge fortissima la critica all’assoggettamento incondizionato dell’essere umano in virtù di un’impellente urgenza interna di ribellione e autodeterminazione .
Realista e insieme onirico, Zhang Yimou ancora una volta, ancora di più, dimostra quanto immenso sia il suo cinema, nella sua immaginifica e poetica essenza.

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