“L’ABRUZZO PER TUTTI” HA UN PADRE: MARKO FERRARI

Quella che vi propongo qui sotto è la versione autentica de L’Abruzzo per deficienti, articolo scritto dal talentuoso scrittore e comico teramano Marko Ferrari. Partorito in rete, questo simpatico groviglio di parole ha fatto in poco tempo il giro d’Italia e non solo, subendo mutazioni ad ogni porto. Chiunque lo ha letto ne è stato entusiasta, qualcuno talmente tanto da invidiarne la scrittura, sentendosi all’altezza di dover “collaborare” in qualche modo. Questo passaggio di materiale, malleabile secondo i fruitori, ha causato la contaminazione dell’articolo (titolo compreso) da parte di mani patriottiche al testo ma estranee allo stile.

Obiettivo di questo articolo è rivendicare la paternità di Marko Ferrari attraverso la pubblicazione del testo originale de L’Abruzzo per deficienti (NON L’Abruzzo per tutti). La condivisione è la caratteristica che maggiormente accomuna i fruitori del network, bisognerebbe però evitare di sentirsi in diritto di modificare un testo solo perché un tasto lo consente.

 

L’ABRUZZO PER DEFICIENTI

 

SCOPRI ANGHE TU L’ABRUZZO, QUESCHTO SIMBATICO SCONOSCIUTO

Guida di Marko Ferrari, a cura dell’illuschtrissimo Prof. Andonio Di Giuschtino: etilista, maeschtro delle mazzate e tattico del Tressette

1 BREVE INTRODUZIONE E CENNI GENERALI

L’ Abruzzo è una regione compresa all’interno dei confini dell’Abruzzo.

È bagnata ad Est dal mare Adriatico e al suo interno dal Montepulciano d’Abruzzo. L’Abruzzo è sito nel centro Italia, centro-nord o centro sud, a seconda di come gli fa più comodo. Gli abitanti vengono chiamati: Abruzzesi, Aprutini o Cafoni (dipende da chi li chiama).

Le attività principali sono: Industria, agricoltura, pesca, pastorizia, ricerca di finanziamenti europei, agriturismo, Project Financing, sagre ed eventuali.

L’attuale amministrazione regionale è di centrosinistra, o almeno così si dice in giro.

Il clima è variabile da zona a zona, di giorno in giorno, nel corso dell’intero anno solare.

La principale fonte di alimentazione è il porco, con immensa gioia degli abruzzesi, un po’ meno del porco. Segue la pecora, sul podio il pesce, struzzo non pervenuto, la lepre (lu lebbr¹) insegue.
L’unità monetaria in corso è “Li sold” altrimenti detti “Euri”, che oltre al potere d’acquisto conferiscono anche prestigio e notorietà. Inoltre sostituiscono all’occorrenza tutte le altre unità di misura di uso comune. Se ostentati possono generare Mmìtia (l’invidia).
Gli sport principali praticati dagli abruzzesi sono: lu pallò (il calcio), lu bàsk (la pallacanestro), la pallavvò (la pallavolo), lu bàgn (il nuoto), la fèscht (la sagra) e la tàzz (l’etilismo). Alcune minoranze pedemontane praticano jù regbi (il rugby).
La Religione è Cattolica, ma viene messa a dura prova: nei bar, nei campi di calcio e soprattutto nelle banche. Le banche sono onnipresenti nel territorio abruzzese, forse aiutate da un particolare microclima appenninico, esse fioriscono nelle città (in particolare nei centri storici) in maniera spontanea sostituendosi ad altre attività. (ATTENZIONE, da tenere in seria considerazione: se si visita una città abruzzese evitare di affezionarsi a qualsivoglia attività commerciale e a nessun dipendente in particolare, poiché al vostro ritorno in una successiva visita potreste non trovarlo più.) Per motivi strettamente legati all’attività bancaria, nei pressi di una banca troverete sempre un Bar aperto.
L’ abruzzese “forte e gentile” è molto orgoglioso dei suoi cibi (consigliati), dei suoi vini (suggeriti), ma soprattutto dei suoi parenti (raccomandati), anche se il vanto supremo per l’abruzzese è rappresentato da Rocco Siffredi, in arte Rocco Tano.
Gli Abruzzesi sono un popolo molto cordiale, aperto, generoso, affabile, finchè non li conosci.
L’abruzzese è permaloso e se legge questa guida magari si incazza e mi mena pure, ma magari si incazzasse davvero…sarebbe un buon inizio.


2 CAPOLUOGO E PROVINGE

Le provinge sono quattro: L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo.

Dinamiche di provingia

L’Aquila
Non ce l’ha con nessuno, si fa i fatti suoi perché tanto è il capoluogo: ci fa freddo, è piena di salite senza neanche una discesa e tutti giocano a rugby, anche vecchi e bambini. (Se durante una passeggiata vi sentite placcare da un’anziana, tranquilli, si usa)

L’amministrazione comunale è di centro…boh…vabbè tanto è uguale.

Il capoluogo se ne stà nascosto dietro al Gran Sasso e non da fastidio a nessuno, neanche quando vogliono bucare la montagna (anzi le piace, è guardona). Da che ho memoria è sempre stata lì, ferma.

Vanta: La fontana delle 99 cannelle; La fontana luminosa (costruita per fare cifra tonda); Collemaggio; La Perdonanza; un Mammuth morto e un Mario Magnotta vivo.

Pescara

ce l’ha con L’Aquila, vuole essere il capoluogo in quanto lei ha i soldi, però con i soldi ancora non si è riuscita a comprare una delle poche cose che ancora gli mancano: la Storia (comunque si stanno attrezzando, forse se la fanno prestare da Chieti).

Per gli abruzzesi Pescara è una città costruita all’interno dell’Abruzzo, per i pescaresi l’Abruzzo è una regione costruita intorno a Pescara.

Vanta: Un sacco di soldi; un sacco di alberghi; un sacco di negozi; un porto canale; un Mare Adriatico; troppi politici; un asse attrezzato e il comico ‘Nduccio.

Chieti
ce l’ha con Pescara, perché vorrebbe essere Pescara e invece è Chieti. Chieti comunque è come Pescara, con meno soldi e senza mare. Pescara sta a Chieti come Milano sta a Milano 2. In ogni caso nel “chietino si mangia, si beve e si fa casino”.

Vanta: Un po’ meno soldi di Pescara; meno alberghi di Pescara; meno negozi di Pescara; un porto in meno di Pescara; un mare in meno di Pescara; qualche politico in meno di Pescara; un asse attrezzato come Pescara; uno Scalo in più di Pescara e il comico ‘Nduccio, che è patrimonio comune ed è tutelato dal Ministero dei beni culturali. (e non zi tocca!)

Teramo

ce l’ha con l’Aquila, con Pescara, con Chieti, con Roma e anche un po’ con Teramo, perché non la caga nessuno e soprattutto perché non le lasciano un soldo (esclusa la Val Vibrata che è la Svizzera della provincia di Teramo).

Teramo vorrebbe essere:
A -Una qualunque delle altre province;
B -La Val Vibrata;
C -In provincia di Ascoli;
D -La Svizzera;
E -Un quartiere di Roma;
F -Tutte le cose contemporaneamente, tranne Teramo.

Ha talmente pochi soldi che li deve chiedere all’imprenditore di turno, che spesso è lo stesso imprenditore che fa a turno da solo, mediante il Project Financing che tradotto in italiano vuol dire: “Vieni quà che ti faccio fare un affare”
Vanta: la Teramo mare che finisce a Mosciano ( a 8 Km dal mare; l’unica opera che per tempi di realizzazione fa concorrenza alla Salerno Reggio Calabria); un palazzetto da 3000 posti senza l’acustica; la Schtanda²; un centro commerciale con “in-contro soffitti” e stadio di fianco (così gli ultras, tra uno scontro e l’altro con la polizia, potranno fare anche la spesa); un futuro nuovo parcheggio-teatro e soprattutto una frega di matti, per strada e non.

In compenso Teramo a differenza delle altre province possiede le mazzarelle e le virtù³ e almeno in questo in Abruzzo non la batte nisciù4.

(CONDINUA ?)

Note:

(1) “Na vota corre lu lebbr, na vota lu cacciator” Una volta corre la lepre una volta il cacciatore, proverbio abruzzese.
(2) Per far posto al supermercato Standa, venne abbattuto nel 1959 il Teatro dell’opera, edificato nel 1868.
(3) Piatti tipici della cucina teramana.
(4) Nessuno.

Marko Ferrari 28/11/2007

P.s. Ho scritto e pubblicato sul blog questo pezzo il 28/11/2007. E’ partita una catena di mail e il mio brano mi è arrivato!!! (Chiaramente senza il nome dell’autore, poco male è depositato alla siae) Sono contento perchè vuol dire che è piaciuto molto. Ho iniziato a farlo dal vivo nei miei spettacoli…sto aspettando il primo che mi dice: “Si bello, ma l’hai preso da Internet!” E’ la prima volta che mi “plagio da solo”.

Annunci

5 risposte a ““L’ABRUZZO PER TUTTI” HA UN PADRE: MARKO FERRARI

  1. ahahahahah 1 collasso… 😀

  2. Vero! 😉

  3. renata de rugeriis

    bello! si, è vera la storia del plagio. io alcuni versi li ho sentiti nella bocca di altro comico.
    spero per te ogni fortuna, chè la bravura ce l’hai tutta… e poi, mi piace un sacco la storia di un ragazzo che mantiene VIVA la lingua “vernacolare” locale.
    un saluto. Renata

  4. io personalmente nn ci trovo nulla di divertente…cordiali saluti

  5. e non ti chiedi come mai?
    cordiali saluti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...