Archivi categoria: ComunicAzione

Est è online!

Nasce EST, la scuola di traduzione.

 

Si tratta di un laboratorio di formazione e informazione continua per traduttori europei che nasce dall’incontro tra un gruppo di docenti e traduttori professionisti del master in Traduzione e redazione tecnica dell’Università dell’Aquila e AlfaBeta, che da vent’anni opera nel settore delle traduzioni di qualità.

EST offre:

  • notizie utili per traduttori alle prime armi e professionisti esperti
  • webcast e podcast informativi e di intrattenimento
  • webinar di formazione e aggiornamento
  • corsi di formazione online e in presenza

I contenuti che EST, European School of Translation, mette a disposizione della sua community sono formazione e informazione in formato multimediale. Coloro che vorranno far parte di questa community potranno riempire gli spazi virtuali a loro disposizione con le proprie idee, nonché con la propria curiosità e professionalità. In attesa del lancio di numerose iniziative di formazione che partiranno dal mese di marzo 2009, nel sito sono già presenti e consultabili molti materiali e proposte riguardanti il mondo della traduzione. Tra le diverse proposte del sito, segnaliamo il webcast Tradurre. A metà tra la trasmissione radiofonica e il talkshow di approfondimento, Tradurre vuole essere soprattutto un’occasione di confronto e di scambio tra professionisti e colleghi che si affacciano al mondo della traduzione.

Ciao Vincenzo. Estremo saluto o richiesta d’aiuto?

Il fiume Vomano, che tenta di scorrere placido lungo la vallata del teramano, è l’unico fiume in Europa a contenere la combinazione di due fenomeni (uno naturale, l’altro no) che hanno provocato con l’andare del tempo (e dell’acqua) l’originale formazione di “canyon” che raggiungono, in alcuni punti, una profondità insolita di 12 metri.
Al naturale fenomeno di erosione si sovrappone un’artificiale colata idrica, della portata di 52 m3/s, che per due volte al giorno irrora un tratto della valle lungo circa 10 Km. Continua a leggere

Cortuisià

 Sneocdo uno sdtiuo dlel’Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l’umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee.

Vstio?

Sencodo voi csoa funamo a Cambdrige????????

(…e come disse un giorno una saggia pecora: “EBEBè”)    

“L’ABRUZZO PER TUTTI” HA UN PADRE: MARKO FERRARI

Quella che vi propongo qui sotto è la versione autentica de L’Abruzzo per deficienti, articolo scritto dal talentuoso scrittore e comico teramano Marko Ferrari. Partorito in rete, questo simpatico groviglio di parole ha fatto in poco tempo il giro d’Italia e non solo, subendo mutazioni ad ogni porto. Chiunque lo ha letto ne è stato entusiasta, qualcuno talmente tanto da invidiarne la scrittura, sentendosi all’altezza di dover “collaborare” in qualche modo. Questo passaggio di materiale, malleabile secondo i fruitori, ha causato la contaminazione dell’articolo (titolo compreso) da parte di mani patriottiche al testo ma estranee allo stile.

Obiettivo di questo articolo è rivendicare la paternità di Marko Ferrari attraverso la pubblicazione del testo originale de L’Abruzzo per deficienti (NON L’Abruzzo per tutti). La condivisione è la caratteristica che maggiormente accomuna i fruitori del network, bisognerebbe però evitare di sentirsi in diritto di modificare un testo solo perché un tasto lo consente.

 

L’ABRUZZO PER DEFICIENTI

 

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When Graphic designers get bored…

Si s”fumano” i confini tra immaginazione e realtà, tra realtà

e realtà…

FACE OFF-FACE ON, SPAZIO VITALE NELLO SPACE VIRTUALE

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Attualmente, i due social network più gettonati sarebbero Myspace e Facebook, rispettivamente con 107 e 73 milioni di utenti, stando all’articolo “How Netlog Leaps Language Barriers”, pubblicato dal Wall Street Journal il 1 novembre 2007. La globalizzazione degli spazi, anche di quelli virtuali, è in continua espansione. Ma fino a che punto la vita privata può essere pubblica? Quali sono gli effetti collaterali di chi viene infettato dal virus della web-dipendenza? Come gestire la propria vita nello spazio virtuale: libertà, tempo, restrizione, costrizione e disagio. Senza la consapevolezza di essere osservati si vive meglio, si osa di più. Si indossa o si cala la maschera del teatro virtuale. Sipario.

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